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Lettera agli stakeholder

Nel corso di questo difficile anno, l’impegno primario di Italmobiliare si è rivolto al sostegno di iniziative finalizzate a garantire le condizioni di sicurezza e migliore operatività, a tutela di tutte le persone del Gruppo. Italmobiliare - direttamente, attraverso la Fondazione Pesenti e con la collaborazione delle portfolio companies - è stata inoltre coinvolta in uno sforzo straordinario per fornire supporto alle istituzioni in prima linea per fronteggiare l’emergenza da Covid-19 e alle comunità territoriali.

Nel corso di questo difficile anno, l’impegno primario di Italmobiliare si è rivolto al sostegno di iniziative finalizzate a garantire le condizioni di sicurezza e migliore operatività, a tutela di tutte le persone del Gruppo. Italmobiliare - direttamente, attraverso la Fondazione Pesenti e con la collaborazione delle portfolio companies - è stata inoltre coinvolta in uno sforzo straordinario per fornire supporto alle istituzioni in prima linea per fronteggiare l’emergenza da Covid-19 e alle comunità territoriali.

La complessità del contesto non ha frenato la continua ricerca di realtà d’eccellenza, consolidando, attraverso l’attenta gestione e l’ulteriore diversificazione del portafoglio di partecipazioni, la capacità di Italmobiliare di presentarsi come partner strategico di lungo termine per aziende con significative potenzialità di sviluppo. Le acquisizioni concluse anche in questo periodo, maturando costanti e costruttive relazioni con imprese e imprenditori di diversi settori, hanno confermato l’importanza di fornire non solo risorse economiche, ma anche competenze manageriali e industriali.

In un anno così incerto e volatile si è ulteriormente strutturato il supporto strategico di Italmobiliare verso le portfolio companies, che hanno confermato un bilanciamento in grado di superare le fasi di criticità congiunturali. In questo quadro, l’insieme delle società di Italmobiliare ha reagito e sta reagendo adeguatamente, con performance migliori rispetto alle ricadute medie sulla realtà economica italiana, grazie a un mix di settore spostato verso ambiti resilienti, a una performance aziendale in alcuni casi migliore rispetto ai competitor di settore e ad un impegno straordinario per il quale vorremmo ringraziare tutti i colleghi e collaboratori che si sono adoperati in uno scenario così complicato.

La pandemia ha inoltre aumentato il senso di urgenza della holding e delle società del Gruppo verso il consolidamento di una strategia sostenibile e sempre più efficace. Proprio nel 2020 è stata deliberata dal Consiglio di Amministrazione la costituzione del Comitato per la Sostenibilità e la Responsabilità Sociale, è stata istituita la Direzione Sostenibilità ed è stata finalizzata l’adesione al Global Compact delle Nazioni Unite, con la quale il Gruppo Italmobiliare conferma il suo impegno formale e sostanziale a promuovere un’economia globale sana, inclusiva e sostenibile, rispettosa dei diritti umani e del lavoro, capace di salvaguardare l’ambiente e coinvolta attivamente per l’integrità del business, in ogni suo aspetto. A questo fine, Italmobiliare condivide, sostiene e applica nella propria sfera di influenza i 10 Principi fondamentali del Global Compact e contribuisce attivamente al raggiungimento dei Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite. Questo impegno è dettagliato nel Report di Sostenibilità, che quest’anno presenta un focus approfondito non solo per Italmobiliare, ma per ognuna delle portfolio companies.

I nuovi investimenti - pari nel periodo a circa 250 milioni - sono stati finalizzati attraverso la messa a punto di soluzioni specifiche e mirate in un contesto di esclusività, con un approccio coerente con la nostra visione industriale e imprenditoriale. Negli ultimi dodici mesi abbiamo così raggiunto accordi per tre acquisizioni, a partire dall’80% di Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella, un nome che richiama nel mondo il meglio del nostro Paese e quello per cui è amato: la bellezza e le sue eccezionali realtà artigianali. Proprio in una situazione come quella attuale, Italmobiliare - che ha nel proprio DNA la valorizzazione del Made in Italy - vede in Santa Maria Novella uno straordinario potenziale in tal senso. Gli ultimi investimenti in Casa della Salute (92,5%) e Callmewine (60%) segnano inoltre l’ingresso in settori prioritari quali l’healthcare e l’ecommerce, e l’espansione del raggio di investimenti di Italmobiliare nel segmento small cap growth, ovvero piccole realtà native digitali ad alto contenuto tecnologico e alto potenziale di crescita. Tra gli altri investimenti si segnala anche l’acquisizione del 23,9% di Florence InvestCO, che mira a sviluppare una piattaforma leader nella fornitura di prodotti di alta manifattura per i più importanti brand della moda.

È stata finalizzata l’operazione di cessione dei principali asset di Sirap Group (conclusasi a inizio 2021, sulla base di un Enterprise Value di circa 162 milioni di euro), dopo un lungo percorso di sviluppo della società tra i leader del packaging alimentare, che ha confermato la capacità di Italmobiliare di valorizzare il portafoglio cogliendo le migliori opportunità di sviluppo industriale e strategico per i suoi asset, come già era successo con Italcementi, Bravosolution e Finter Bank. Nel corso dell’anno è stata disinvestita una quota significativa della partecipazione in HeidelbergCement, con un sostanziale dimezzamento delle partecipazioni quotate che si riducono a 84 milioni di euro. Rimane a inizio anno una significativa posizione di cassa netta (superiore ai 380 milioni, ma ancora non comprensiva degli incassi netti dalla cessione degli asset Sirap), da destinare a nuovi investimenti già in fase di studio.

I recenti investimenti e la positiva performance delle società in portafoglio (+190,3 milioni a perimetro costante)si sono riflessi nell’incremento del peso della componente delle Portfolio Companies, salita a oltre il 60% del NAV complessivo di Italmobiliare. Il valore del NAV, che a fine 2020 era pari a 1,83 miliardi rispetto a 1,74 miliardi di fine 2019 (dopo la distribuzione di dividendi per 75 milioni a maggio 2020), riflette così una fase di evoluzione della qualità degli attivi della Società.

Negli ultimi cinque anni grazie al buon andamento del titolo, distribuzione di dividendi e riacquisto azioni proprie gli azionisti di Italmobiliare hanno beneficiato di un ritorno complessivo sull’investimento (TSR) del 70%.

I risultati odierni sono generati da un portafoglio che riflette l’importante lavoro svolto dal management in allineamento alla strategia definita dal Consiglio. Costante impegno è stato dedicato alle linee di sviluppo trasversali individuate insieme al management delle portfolio companies: la sostenibilità, la ricerca di efficienza operativa, la realizzazione di azioni di marketing e rafforzamento dei brand, a cui si aggiunge l’attività mirata di M&A. Sono state infine identificate efficaci soluzioni di gestione delle risorse umane e di attrazione dei talenti, che proseguiranno con l’implementazione dei sistemi di gestione e controllo e l’adozione delle best practice in tema di governance societaria. Il presidio dei rischi, a livello di portafoglio complessivo, è stato ulteriormente rafforzato attraverso un’analisi finalizzata a mappare i principali fattori (regolatori, ambientali, di mercato, macro, tecnologici) e individuare le adeguate iniziative di risk mitigation.

Infine, con l’obiettivo di migliorare la comunicazione con la comunità finanziaria anche nel mutato contesto che comporta limitazioni a viaggi ed eventi in presenza, le attività di Investor Relations si sono focalizzate nel corso del 2020 verso il mantenimento di una copertura stabile da parte di primari analisti di ricerca equity, con Equita e Kepler Cheuvreux che oggi seguono il titolo Italmobiliare con costanti aggiornamenti sulle attività della Società (es. risultati finanziari periodici, operazioni straordinarie, etc.), la partecipazione alle principali investor conference organizzate da banche d’affari e Borsa Italiana in videoconferenza, lo svolgimento di incontri one-to-one con investitori italiani e internazionali.

Clessidra ha proseguito il proprio percorso per strutturarsi come una piattaforma di investimenti alternativi, a fianco della storica attività nel Private Equity. Un importante passo nella diversificazione delle attività della società è stato l’avvio del fondo Clessidra Restructuring Fund che, attraverso il conferimento da parte di undici istituti bancari italiani di crediti bancari Unlikely to Pay e la disponibilità di nuova finanza, supporterà quattordici società italiane in fase di ristrutturazione finanziaria e rilancio industriale dei rispettivi business. Clessidra SGR ha inoltre acquisito a fine 2020 Clessidra Factoring, società specializzata nel finanziamento del capitale circolante verso aziende con piani di ristrutturazione in corso e piccole e medie imprese con buone prospettive industriali ma con difficoltà di accesso al credito bancario.

La pandemia ha colpito in modo drammatico le nostre comunità, con un impatto dirompente anche sull’economia nazionale e internazionale, con effetti destinati a protrarsi per un periodo non breve. D’altra parte, in questi mesi abbiamo anche assistito a una straordinaria resilienza di certi settori, come il food & beverage o il comparto energetico. In un orizzonte di medio-lungo termine, risulta molto difficile esprimere previsioni, visto il quadro generale tuttora indefinito. Questo “shock” globale ha portato a una ulteriore accelerazione di alcune tendenze già latenti. Le nostre portfolio companies hanno a loro volta accelerato il rafforzamento di alcuni elementi che saranno essenziali in futuro, ad esempio con una forte spinta verso l’online, verso la digitalizzazione anche nelle modalità di lavoro e verso il rafforzamento della struttura finanziaria, al fine di essere più solidi anche in contesti imprevedibili di crisi esogene.

Da parte nostra, è rafforzato il massimo impegno affinché la differenziata composizione settoriale degli investimenti e la gestione prudente dei rischi, che da sempre contraddistinguono l'attività di Italmobiliare e delle società in portafoglio, possano consentire di gestire al meglio la situazione contingente, cogliendo viceversa occasioni di valorizzazione di sinergie, di rafforzamento di best practice già in atto e di apertura di nuove opportunità offerte dai cambiamenti strutturali.

Foto e firme

 

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