La forza delle persone, il valore della squadra
di Davide Cassani

In questi anni ho incontrato molti imprenditori e manager, e con molti di loro ho avuto il piacere di pedalare. Ciò che li accomuna agli sportivi è la capacità di porsi obiettivi e di affrontare il percorso necessario per raggiungerli. Che si tratti di una salita in bicicletta o di un progetto di business, il metodo non cambia, servono determinazione, costanza, coraggio e passione.
Ma credo che il legame più profondo tra il mondo dello sport e quello delle imprese sia un altro: la capacità di costruire squadre.
Nel corso della mia vita ho avuto la fortuna di vivere il ciclismo da molte prospettive diverse. Sono stato corridore professionista, commentatore, commissario tecnico della Nazionale e fondatore di una squadra giovanile. In ognuna di queste esperienze ho trovato un elemento comune, ovunque i risultati arrivano quando le persone condividono un obiettivo comune e quando ognuno è messo nelle condizioni di dare il meglio di sé.
Era così quando correvo e lo è ancora di più oggi, perché le squadre professionistiche di ciclismo assomigliano sempre di più alle imprese. Gli atleti sono affiancati da numerosi professionisti che si occupano di tutto, dal massaggiatore al meccanico, dal preparatore al nutrizionista, dal team manager all’addetto stampa. Tutto è programmato e nulla è lasciato al caso, e la chiave del successo è saper creare una squadra che funziona, dove tutti sono importanti.
Nel ciclismo c’è una figura che incarna questo concetto: il gregario. Il gregario, come ero io, è colui che corre per il successo della squadra e del suo capitano. Qualcuno potrebbe considerarlo un atleta di seconda fascia, ma non è così. È fatto di una materia diversa da quella del campione, certo, ma è indispensabile. Perché senza il suo contributo spesso il campione non vince.
Quando correvo sono stato convocato nove volte ai campionati del mondo e ricordo che anche se non ero certo il più forte ogni volta il Commissario Tecnico mi faceva sentire come se fossi il componente più importante della squadra. E quando sono stato CT ho provato a fare lo stesso con i miei ragazzi.
Lo stesso accade nelle aziende. Ogni organizzazione ha bisogno di talenti differenti, di competenze complementari e di persone che sappiano collaborare. La vera sfida di chi guida un team, o un’azienda, non è mettere insieme i migliori singoli ma creare le condizioni perché ogni individuo, con le proprie caratteristiche, possa contribuire al risultato comune.
Ma lo sport insegna anche un'altra lezione preziosa: la sconfitta non è un fallimento, ma un'opportunità di crescita. Ho imparato che migliorarsi conta più che battere qualcuno. Gli avversari, spesso, sono coloro che ci spingono ad alzare l'asticella e a scoprire capacità che non pensavamo di avere. È un principio che vale in gara come nel lavoro.
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Davide Cassani
Davide Cassani è un dirigente sportivo, ex ciclista professionista e commentatore televisivo italiano, tra le figure più autorevoli del ciclismo nazionale. Considerato uno dei migliori gregari della sua generazione, è stato ciclista professionista dal 1982 al 1996, partecipando a 11 edizioni del Giro d’Italia, 9 del Tour de France e a 9 campionati del mondo su strada. Dopo il ritiro è diventato commentatore per la Rai, contribuendo a divulgare il ciclismo al grande pubblico, e dal 2014 al 2021 ha ricoperto il ruolo di commissario tecnico della Nazionale italiana di ciclismo su strada, guidando gli azzurri a importanti successi internazionali. Nel 2019 ha fondato il Team Technipes #inEmiliaRomagna Caffè Borbone, squadra di ciclismo semi-professionistico Elite e under 23 nata per aiutare i giovani talenti a sviluppare il proprio potenziale in un team composto da staff e tecnici di alto livello, e dal 2022 è membro del consiglio di amministrazione di Sidi Sport.


