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CRESCERE SULLA NEVE PER RACCONTARE L'INNOVAZIONE

Intervista a Barbara Pivanti

 

 

 

Ci sono carriere professionali che non nascono in aula ma all’aperto, in movimento. Quella di Barbara Pivanti, Product Marketing Coordinator di Tecnica Group, inizia sulla neve tra le montagne di Macugnaga.

Grazie alla mamma, maestra di sci, la neve diviene presto un elemento fondamentale della sua vita. «Ho iniziato a sciare da piccolissima e non ho più smesso», racconta. Lo sci entra presto nella sua quotidianità e diventa rapidamente agonismo. Allenamenti costanti, trasferte, gare, inverni scanditi da obiettivi precisi che la portano a gareggiare fino in Coppa Europa. A vent’anni arriva una brusca sterzata, Barbara capisce che non riuscirà a diventare un’atleta professionista, lascia le gare e si iscrive all’università. Non abbandona però le piste e quando a Milano i corsi sono in pausa torna sulla neve per dare lezioni (nel frattempo ha infatti ottenuto l’abilitazione come maestra di sci, come la mamma e la sorella).

Nel 2012 si laurea in Relazioni Pubbliche e Comunicazione d’Impresa allo IULM e si trasferisce per alcuni mesi a San Diego per migliorare l’inglese. Di ritorno dagli Stati Uniti sente però il richiamo della montagna e decide di lavorare stabilmente come maestra di sci tra Bardonecchia (in inverno) e l’Australia (l’estate). Dopo tre anni decide però di tornare a studiare, e si iscrive ad un Master in Strategie del Business dello Sport a Treviso. Terminato il master inizia uno stage in Tecnica Group, che presto si trasforma in un ruolo stabile all’interno del team marketing. Barbara lavora in modo trasversale sui diversi brand, occupandosi di comunicazione a 360 gradi. «Sono stati anni molto formativi. Lavorare su più brand ti costringe a cambiare continuamente punto di vista, ad adattare il linguaggio, a capire cosa rende davvero unico un prodotto». Dopo due anni decide però di cambiare direzione e torna nella sua Macugnaga, dove comincia a lavorare come allenatrice e successivamente prende in mano, insieme a un gruppo di colleghi, la scuola di sci.

«È diventato il mio lavoro h24: direttore operativo, comunicazione, sito, social, corsi stagionali, fino alla creazione del centro estivo, frequentato oggi da circa sessanta bambini a settimana. Mi sono trovata a fare davvero di tutto, è stata una palestra incredibile, sia dal punto di vista umano che professionale».

A fine 2022 arriva la telefonata che ricuce i due mondi: Arianna Colombari, Communication and Sustainability Director di Tecnica Group che aveva seguito Barbara sin dallo stage, la vuole di nuovo in Tecnica, questa volta in un ruolo diverso, più vicino al cuore del prodotto. Barbara diventa Product Marketing Coordinator e oggi lavora a stretto contatto con product manager, team di sviluppo e comunicazione, occupandosi di raccontare il prodotto in tutte le sue declinazioni: dai testi alle immagini, dai video allo storytelling tecnico.

Barbara Pivanti Barbara Pivanti Barbara Pivanti

«Lavorare sul prodotto è affascinante perché significa entrare nel dettaglio, capire quali tecnologie fanno davvero la differenza per poi riuscire a raccontarlo in modo chiaro». Il suo lavoro prende forma in progetti che uniscono precisione e immaginazione.

Come per il nuovo scarpone Mach1 LV di Tecnica, sviluppato attorno al nuovo sistema T-Drive 2.0. «Dovevamo raccontare una tecnologia complessa facendone percepire subito il beneficio: una sciata più fluida e precisa, un flex più progressivo e uno scarpone più leggero. La parte interessante è proprio questa: trasformare dettagli molto tecnici in un racconto chiaro e vicino all’esperienza reale dello sciatore». O come la scelta di mettere sotto i riflettori ciò che di solito non si vede: la scarpetta interna degli scarponi Nordica, realizzata con componenti in sughero. «È la parte a contatto col piede, quella che determina comfort e performance. L’abbiamo smontata in decine di pezzi, raccontata, mostrata alle persone: uno storytelling quasi emozionale per dare il giusto valore a ciò che fa davvero la differenza in pista».

Il background sportivo di Barbara emerge in modo naturale in questo ruolo «aver sciato per anni a livello agonistico ti lascia qualcosa di molto preciso. Riesci a percepire differenze che magari altri non colgono subito, e questo aiuta anche nel racconto». Ma lo sport non ha lasciato solo competenze tecniche. Ha costruito soprattutto un’attitudine: al lavoro, al tempo, alle priorità. È abituata a pianificare, a rispettare le scadenze, a tenere insieme più obiettivi contemporaneamente perché «quando fai agonismo impari presto che se non sei organizzato non riesci a fare tutto. È una lezione che mi porto dietro ogni giorno anche in ufficio».

Nonostante l’impegno professionale, Barbara continua a mantenere un legame fortissimo con la montagna e con l’insegnamento. Nei fine settimana invernali torna sulle piste come allenatrice dello sci club, lavorando con i bambini più piccoli. «I bambini hanno un’energia speciale. Ti ricordano perché hai iniziato, ti riportano all’essenza delle cose». Tenere insieme due mondi così intensi è molto faticoso e richiede grande equilibrio, ma per Barbara è l’unico modo possibile di sentirsi davvero allineata con sé stessa. «Per me è importante svegliarmi la mattina e sentire che quello che faccio ha senso. Finché riesco a tenere insieme queste parti, sono nel posto giusto».

Determinazione è probabilmente la parola che definisce meglio Barbara, la sua storia dimostra come il percorso professionale non sia sempre lineare, ma possa trovare forza proprio nelle deviazioni, nei ritorni, nei nuovi inizi. Ed è forse questa la lezione più autentica della sua traiettoria: il movimento, se guidato da consapevolezza e dedizione, non allontana dall’obiettivo. Al contrario, lo rende più nitido.

 

 

 

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