Museum Dreams: apre a gres art 671 la prima grande antologica in Italia dedicata ad Isaac Julien
gres art 671 presenta la prima grande antologica in Italia dedicata a Sir Isaac Julien (Londra, 1960), figura chiave del dialogo tra video arte, installazione e cultura visiva contemporanea. Dal 10 aprile al 4 ottobre 2026.
Promossa da Fondazione Pesenti Ets con il supporto di Italmobiliare Investment Holding, la mostra ripercorre oltre trent’anni di ricerca attraverso cinque grandi installazioni video multicanale, di cui quattro inedite in Italia, oltre a immagini fotografiche, sculture e materiale d’archivio. Un percorso immersivo che mette in movimento spazio, storia e sguardo e amplia la riflessione sul ruolo del museo e sulla possibilità e necessità del pubblico di essere parte attiva.
Grazie a questa costellazione di opere, il pubblico è invitato a diventare ciò che Julien definisce “spettatore mobile”: non un osservatore frontale e statico, ma una presenza attiva che costruisce il proprio percorso di visione, scegliendo tempi, direzioni e relazioni. Il movimento, infatti, diventa parte integrante dell’esperienza della mostra, trasformando la visita in un atto di partecipazione e di relazione.
“Museum Dreams è una delle mostre più ambiziose e complete che abbia mai realizzato. – ha affermato Sir Isaac Julien - Riunisce oltre tre decenni di lavoro in un unico percorso immersivo in cui immagine, suono, architettura e coreografia si incontrano. Sono estremamente entusiasta di vedere queste opere ripensate in questo modo, in dialogo con un progetto architettonico unico, concepito appositamente per gres art 671.”
Sfumando e infrangendo i confini di tempo e spazio, Julien mette la storia in movimento. Trasgredisce le narrazioni canoniche e immagina le vite di persone e oggetti spesso relegati ai margini della storia, dimenticati o ignorati nella nostra memoria collettiva. Ha osservato Nathan Ladd, curatore.

“Un museo può sognare? Per noi deve. gres art 671 è nato per dar vita ai sogni e alle emozioni del pubblico, ma anche al nostro desiderio di innovazione. Non certo un museo tradizionale ma un luogo vivo in cui arte, cultura e persone possono incontrarsi e insieme sognare. Isaac Julien, figura di riferimento internazionale per l’arte visiva e la ricerca sulle identità, ci onora della possibilità di realizzare la sua prima retrospettiva italiana e ci permette di tornare, dopo due collettive, al racconto monografico di un artista creando una mostra che rinnova completamente lo spazio e, ci auguriamo, la percezione che ne si ha”, ha dichiarato Roberto Pesenti, presidente gres art 671.
“Isaac Julien è l’interprete dei nostri Museum Dreams. – ha sottolineato Francesca Acquati, general manager gres art 671 – Aver costruito insieme a un artista e pensatore tanto raffinato come Julien questa mostra per gres art 671 ci permette di dare corpo e spazio alla riflessione, in costante divenire, su ciò che un’istituzione a vocazione museale dovrebbe rappresentare e promuovere nel presente, sognando e proiettandosi verso il futuro. Oltre al sogno, la bellezza che nelle opere di Isaac Julien è un dispositivo di accesso potente e universale. L'emozione arriva prima della ragione e permette a chiunque di entrare negli incredibili mondi dei suoi lavori, all'interno dei quali si ritrovano infiniti rimandi e citazioni alla storia dell'arte, al cinema, alla cultura, alla società, al mondo.”
gres art 671
A completare il percorso espositivo, gres art 671 si conferma come un centro di produzione culturale dinamico, articolando un programma pubblico di incontri e attività collaterali che attraversa linguaggi e comunità: dalle presentazioni di libri con autori come Francesca Mannocchi e Massimo Recalcati, ai cicli dedicati alla musica elettronica come ARMŌNIA, fino a festival e appuntamenti interdisciplinari come Paranoia Festival. Il programma include azioni performative e teatrali, tra cui le collaborazioni con Orlando Festival e Festival Danza Estate, e pratiche partecipative come Dance Well, che aprono lo spazio a diverse comunità, attivando una dimensione inclusiva e relazionale. Concerti, live set, laboratori e momenti di confronto costruiscono così una piattaforma viva.
immagini:
- Isaac Julien, Lina Bo Bardi – A Marvellous Entanglement, 2019, installation view, Museum Dreams, gres art 671, 2026, ph. Diego De Pol, courtesy the artist and Victoria Miro © Isaac Julien
- Isaac Julien, Lina Bo Bardi – A Marvellous Entanglement, 2019, installation view, Museum Dreams, gres art 671, 2026, ph. Diego De Pol, courtesy the artist and Victoria Miro © Isaac Julien
- Isaac Julien, Baltimore, 2003, installation view, Museum Dreams, gres art 671, 2026, ph. Diego De Pol, courtesy the artist and Victoria Miro © Isaac Julien
- Isaac Julien, Baltimore, 2003, installation view, Museum Dreams, gres art 671, 2026, ph. Diego De Pol, courtesy the artist and Victoria Miro © Isaac Julien
- Isaac Julien, Once Again… (Statues never die), 2022, installation view, Museum Dreams, gres art 671, 2026, ph. Diego De Pol, courtesy the artist and Victoria Miro © Isaac Julien
- Isaac Julien, Once Again… (Statues never die), 2022, installation view, Museum Dreams, gres art 671, 2026, ph. Diego De Pol, courtesy the artist and Victoria Miro © Isaac Julien